Psicoterapeuta

Roberta Bellano

  • L'approccio integrato della psicoterapia della Gestalt

    Uno dei concetti base della Psicoterapia della Gestalt è sintetizzato dall’enunciato "il tutto è più della somma delle parti". Vedere la persona come una totalità più grande della somma delle sua parti significa vederla come composta da tutte le parti: corpo, mente, pensieri, sentimenti, immaginario, movimento.

    Da questo punto di vista curare esclusivamente un aspetto della persona o identificare una parte come la causa del problema significa frammentare artificialmente ciò che in realtà è qualcosa che funziona come unità. Secondo J. I. Kepner problemi quali l’obesità, le sofferenze psicosomatiche, l’insensibilità emozionale, la tensione cronica, i mal di testa, i disturbi sessuali, ed altri ancora, non fanno altro che dimostrare come il vissuto corporeo e mentale siano strettamente intrecciati.

    In una terapia integrata i processi psicologici, nel venire verbalizzati, vengono connessi alle loro espressioni corporee; mentre i processi fisici, (quali la postura, lo sviluppo muscolare, i disturbi somatici), sono visti come espressioni significative della persona e le due sfere possono essere momentaneamente separate solo per una questione di interesse terapeutico.

    Non bisogna meravigliarsi se il nostro sé-corpo è obbligato a fare qualcosa di drastico (emicranie, dolori alla schiena invalidanti, impotenza, ulcere, colite, ecc.) per attirare la nostra attenzione. Secondo la Psicoterapia della Gestalt molti dei nostri processi corporei “inesplicabili” rappresentano un “atto creativo” del nostro Io che tenta di adattarsi in un campo difficile, e possono essere visti come portatori di “messaggi esistenziali” provenienti da parti rinnegate del sé.

  • Metodo di lavoro basato sull'integrazione

    Nel metodo Gestalt per salute si intende anche, adattamento creativo, cioè fare dell’adattamento al mondo una scelta personale, consapevole e legata al contesto. Assoluta importanza è data alla responsabilità che ognuno ha della propria vita. Per questo motivo la persona è messa al centro del processo terapeutico ed aiutata a riprendere ed integrare parti proprie, non riconosciute come tali e quindi proiettate all'esterno, o restituire all' "altro da Sè" ciò che si è introiettato senza essere stato debitamente masticato e digerito.

    Ciò è reso possibile sia dalle tecniche usate in Psicoterapia della Gestalt, sia dalla posizione del Terapeuta il cui ruolo non è meramente quello di "interpretare" il materiale fornitogli, ma quello di accompagnare la persona nel cercare il "come" agisce piuttosto che il "perchè".

    La Terapia della Gestalt utilizza perciò ampiamente tecniche di consapevolezza corporea e rappresentazioni psicodrammatiche al fine di portare il paziente a diventare consapevole qui ed ora dei suoi gesti, della respirazione, delle emozioni, della voce e delle espressioni facciali, nonché dei suoi pensieri pressanti e degli schemi di relazione, sperimentando ed imparando quanto più di se stesso gli è possibile. Man mano che egli sperimenta i suoi modi di essere e di impedirsi di essere, diventa più consapevole del suo Sé nascosto e del blocco nel processo di autorealizzazione. Lo studio del terapeuta diventa un laboratorio vivo, un microcosmo nel quale la persona esplora se stessa a un livello realistico, senza la paura del rifiuto o delle critiche. Gli obiettivi a lungo termine dell’esperimento consistono nell’allargare l’orizzonte della consapevolezza del paziente e della comprensione di sé, nel farlo sentire più libero di agire efficacemente nel suo ambiente e nell’ampliare il suo repertorio di comportamenti nelle situazioni di vita.

  • DOMANDE FREQUENTI

    CHI E’ LO PSICOTERAPEUTA?
    Lo psicoterapeuta è uno specialista che lavora nel campo della salute con competenze e funzioni specifiche. Il suo lavoro consiste nel fornire un aiuto per risolvere problemi psicologici e disturbi mentali, favorire un cambiamento a livello psicologico e comportamentale, dare un nuovo significato agli eventi, alle relazioni e alle rappresentazioni di essi.
    Oltre alle situazioni di sofferenza e malattia psicologica grave in cui l'intervento è necessario, chiunque in qualsiasi momento della propria vita può avere bisogno o desiderio di rivolgersi ad uno specialista per prendersi cura di se stesso e iniziare un percorso di benessere e soddisfazione.

    CHE DIFFERENZA C’E’ TRA LE VARIE FIGURE PROFESSIONALI IN AMBITO PSICOLOGICO?
    L'assenza di una cultura psicologica in Italia ha fatto nascere molti luoghi comuni e confusione tra figure professionali che hanno invece ruoli diversi:

    Psicologo: ha una laurea in psicologia, ha svolto un tirocinio di un anno e ha superato l’Esame di Stato che consente l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi e l’accesso alla professione. Lo Psicologo fornisce un aiuto non farmacologico, basato su colloqui di consulenza, valutazione diagnostica, sostegno e riabilitazione. Gli interventi che può fare lo Psicologo non devono configurarsi come terapia, poiché essa richiede il titolo di Psicoterapeuta.

    Psicoterapeuta: può essere sia un Medico che uno Psicologo che dopo la laurea ha frequentato una Scuola di Specializzazione quadriennale, riconosciuta dallo Stato, e si é iscritto all’Elenco degli Psicoterapeuti del proprio Ordine. Inoltre, salvo per alcuni indirizzi teorici, ha sperimentato obbligatoriamente la posizione di paziente in terapia, sottoponendosi ad una propria analisi personale.
    La psicoterapia permette di intervenire sui disagi della persona utilizzando tecniche che variano a seconda della teoria di riferimento. Ci sono moltissime scuole di psicoterapia, ognuna delle quali ha un suo orientamento teorico e tecnico. Questo vuol dire che i terapeuti possono lavorare in modi anche molto differenti fra loro.
    Lo Psicoterapeuta può intervenire su disturbi psichici anche intensi e cronici, può trattare i disturbi della personalità, eventuali traumi psicologici e intervenire per la rimozione degli ostacoli che impediscono la normale espressione della maturità psicologica, sbloccando la crescita dell’individuo.
    Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci in quanto non abilitato dalla sua formazione professionale; il medico psicoterapeuta, in quanto medico, ha invece questa competenza e idoneità.

    Psicoanalista: è un terapeuta che si ispira alla psicoanalisi di Freud e dei suoi successori. Per acquisire l'idoneità deve specializzarsi presso la scuola di riferimento e sottoporsi in prima persona ad un'analisi personale della durata variabile di qualche anno.

    Psichiatra: è un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria. Non è necessariamente anche psicoterapeuta, per la cui abilitazione deve richiedere specifica iscrizione presso l'Ordine dei Medici di appartenenza. Tratta i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l'utilizzo di farmaci e sovente collabora con lo psicologo o lo psicoterapeuta nel fornire supporto ad una stessa persona.

    QUANTO DURA UNA PSICOTERAPIA?
    La durata di una psicoterapia è molto variabile e dipende da numerosi fattori (la complessità del problema, le aspirazioni del paziente, le sue possibilità economiche, la teoria di riferimento dello psicoterapeuta). Ogni intervento psicologico segue i tempi interni dell’individuo e i suoi tempi non sono prevedibili in quanto possono dipendere dalla complessità del problema, dalle resistenze e dalle difese dell’individuo al cambiamento, dalle risorse presenti, dalla capacità di affidarsi-fidarsi, dalla capacità e dalla motivazione a lavorare su di sé e da altre variabili. Generalmente si considera che una psicoterapia in grado di incidere in maniera significativa sulla qualità della vita di una persona debba durare almeno 1 anno, con una frequenza almeno settimanale.

    QUANTO COSTA UNA PSICOTERAPIA?
    Le tariffe possono variare a seconda del professionista e del tipo di intervento richiesto, quindi è bene richiedere informazioni direttamente allo psicologo a cui si intende rivolgersi, tenendo presente che le tariffe per le varie prestazioni che il professionista può erogare sono indicate nell’apposito tariffario approvato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi e rappresentano ad oggi una semplice indicazione e non un obbligo per i professionisti. È importante sapere che l’Agenzia delle Entrate con la circolare n.20 del 13 maggio 2011, ha assimilato le prestazioni di tipo sanitario dello psicologo e dello psicoterapeuta, a quelle del medico, ammettendole così alla detrazione di cui all’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR.